Ancona 17 agosto 2020 – Nelle Marche è nato Appennino Outdoor un modello di sviluppo integrato, per il rilancio di tutta l economia regionale e soprattutto del suo entroterra, tramite un volano già testato e in forte crescita, quello delturismo outdoor. Un raccordo trasversale per l area dell Appennino, che crea un modello in grado di intensificareun prodotto turistico collegato all’ambiente e alla culturadel territorio, favorendo l’incremento di posti di lavoro e il ripopolamento dei borghi.
Un sistema digitale in grado di delineare un viaggio alla scoperta di luoghi nascosti, dove il tempo sembra si sia fermato, e dove il contatto con la natura e la qualità della vita diventano elementi centrali per una fortedestagionalizzazione dell’offerta e richiamo per il turista internazionale. Appennino Outdoor utilizza le esperienze progettuali già maturate con Marche Outdoor integrandole per una attuazione e ricaduta immediata sui territori, a favore anche di una ripresa post Covid.
In attuazione dellaCarta di Fonte AvellanalaSvim l’Agenzia di Sviluppo della Regione Marcheavvierà, già a partire dalle prossime settimane, una strategia di sviluppo delle aree interne dell’Appennino marchigiano impegnandosi nella realizzazione del rilancio delle aree collinari e montane. Le azioni consentiranno da un lato lo sviluppo locale e il rafforzamento deiservizi essenziali alla cittadinanza, dall’altro interventi che favoriranno la rivalutazione e recupero degliaspetti ecologici-ambientalie, dall’altro ancora, la valorizzazione del territorio in un’ottica diturismo sostenibile.
Le aree interne sono territori particolarmente fragili, che hanno subito nel tempo un processo di marginalizzazione e declino demografico che, ad oggi, scontano particolari difficoltà connesse anche agli eventi sismici del 2016. Le importanti potenzialità di ricchezza naturale e paesaggistica vanno recuperate e valorizzate con politiche integrate per favorire lo sviluppo economico e adeguare l’offerta di servizi alle esigenze delle comunità locali. Questo grande progetto vedrà il coinvolgimento delle Province, delle Unioni Montane, dei Comuni, dei Centri per l impiego, l orientamento e la formazione e delle Cooperative forestali.
I vantaggi ambientalisono da ravvisare nell’attuazione di interventi per la messa in sicurezza del territorio in termini di riduzione del rischio idrogeologico, prevenzione incidenti per le aree interne e impatti derivanti dai cambiamenti climatici. Realizzando opere mediante interventi di ingegneria naturalistica e selviculturali. Le attività di gestione comportano inoltre la valorizzazione, anche in chiave di fruizione ricettiva, delle valenze di pregio naturali, paesaggistiche e culturali. Così intese le aree interne, oltre a rappresentare un serbatoio occupazionale, consentono di consolidare la propria attrattività turistico-ricreative, tale da costituire la base per iniziative imprenditoriali a carattere ricettivo.
I vantaggi economicimirano a mitigare, ridurre e prevenire i costi da destinare alle opere di ripristino dei territori, anche a seguito di eventi calamitosi.
I vantaggi socialirisiedono nel consolidare ed offrire concrete occasioni di lavoro per i residenti attraverso finanziamenti a fondo perduto, con l’opportunità di assorbire e reimpiegare soggetti attualmente inoccupati. Il fine è pertanto quello di consentire immediate opportunità di sviluppo a partire dal settore primario e dei servizi turistici al territorio, limitando lo spopolamento e l’abbandono delle aree interne, mantenendo il presidio delle aree e riducendo il degrado.